Il collettivo Làbas Bologna continuerà a gestire gli spazi comunali di vicolo Bolognetti 2, nel centro storico della città. La nuova assegnazione è frutto della recente gara pubblica, vinta dall’associazione Nata per sciogliersi, realtà legata direttamente al collettivo e già attiva nella sede da diversi anni. Tra le proposte in gara, quella di Làbas ha prevalso su quelle di Villa Paradiso e Le Macchine Celibi.

«La proposta di Nata per Sciogliersi è risultata prima classificata in quanto molto ben articolata, con particolare riferimento allo sviluppo di una governance comunitaria, dove la sinergia fra associazioni, gruppi informali e volontari concretizza una fitta rete di attività, articolata su tre assi principali: partecipazione, prossimità e cultura», si legge in una nota del Comune di Bologna.

La conferma di Làbas in vicolo Bolognetti non sarebbe solo una questione culturale e sociale, sembrerebbe anche politica. L’associazione Nata per sciogliersi sarebbe infatti considerata molto vicina al partito Coalizione Civica Bologna, che esprime la vicesindaca Emily Clancy nell’attuale amministrazione comunale.

Il legame tra Làbas e Coalizione civica

A fare da trait d’union tra l’attivismo di Làbas e l’impegno politico istituzionale è Detjon Begaj, attivista del collettivo Làbas e consigliere comunale eletto proprio tra le fila di Coalizione Civica. Begaj è anche un noto sostenitore di Simona Larghetti, ex presidente dell’associazione Salvaiciclisti Bologna e della Consulta Comunale della Bicicletta dal 2013 al 2021. Attualmente Larghetti è consigliera della Città metropolitana di Bologna, con deleghe chiave come Mobilità sostenibile e Trasporto pubblico locale integrato, come riportato nel sito istituzionale della città, e siede anche in Assemblea legislativa alla Regione Emilia-Romagna.

Simona Larghetti, Emily Clancy e Detjon Begaj (foto pubblica dalla pagina Facebook di Detjon Begaj)

«Risultato prevedibile»

Una nuova sconfitta per la cooperativa Le Macchine Celibi che ha partecipato al bando e con il presidente Carlo Terrosi fa sapere: «Risultato “prevedibile”. Presenteremo istanza di accesso agli atti per poter fare le valutazioni necessarie».

«È vergognoso che ancora una volta non ci sia un’alternanza e non si dia l’opportunità ad altre realtà di gestire spazi importanti: vincono sempre gli stessi», commentano da Fratelli d’Italia.

Il rinnovo dell’assegnazione a Làbas alimenta il dibattito sul rapporto tra attivismo e istituzioni nella politica bolognese, in un intreccio che coinvolge il tessuto civico, i centri sociali e le forze di sinistra cittadine.

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