Lavoratori in nero e violazioni sulla sicurezza, raffica di multe a ristoranti, officine e negozi tra Bologna e provincia

Cinque lavoratori in nero scoperti e sanzioni per oltre 50mila euro: è il bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna insieme ai militari del Comando Provinciale, che hanno passato al setaccio ristoranti, minimarket e un’officina tra Bologna e la provincia. Le ispezioni avevano l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme sul lavoro e sulla sicurezza nei luoghi di impiego.

Otto attività sono risultate irregolari, con situazioni che vanno dal mancato rispetto della formazione obbligatoria in materia di sicurezza all’impiego di lavoratori senza contratto. In città, i controlli hanno interessato tre ristoranti, un minimarket e un’officina meccanica. In totale, sono stati trovati quattro lavoratori impiegati in nero, oltre a numerose violazioni legate alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Le sanzioni complessive ammontano a circa 30mila euro.

In un ristorante del centro è stato individuato un cameriere senza contratto e privo di formazione sulla sicurezza, mentre negli altri due locali i titolari sono stati denunciati per non aver garantito la formazione prevista o la sorveglianza sanitaria ai dipendenti, tra cui cuochi e aiuto cuochi. In un minimarket gestito da imprenditoria straniera è stato trovato un lavoratore pakistano regolare sul territorio ma privo di contratto e di copertura assicurativa.

Controlli severi anche in un’officina meccanica, dove i militari hanno scoperto due dipendenti in nero e l’assenza del documento di valutazione dei rischi, obbligatorio per le attività ad alto rischio come quella meccanica. Solo per questa impresa sono scattate sanzioni da 5mila euro, oltre alle ammende per mancanza di formazione e sorveglianza sanitaria. In totale, le sanzioni per il lavoro irregolare raggiungono 15mila euro, con sospensione dell’attività per i titolari coinvolti.

I carabinieri del NIL hanno inoltre esteso i controlli a ristoranti nei comuni di Argelato, San Giorgio di Piano e San Lazzaro di Savena, dove sono stati individuati 18 lavoratori impiegati in condizioni non conformi. Anche qui sono emerse violazioni in materia di sicurezza e, nel ristorante di San Lazzaro, la presenza di un lavoratore straniero in nero impiegato come lavapiatti. Le sanzioni hanno superato i 19mila euro e anche in questo caso i titolari sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.

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