Artefiera è tornata in presenza a Bologna come esperienza sensoriale a tutto tondo

«Un ritorno al confronto, al dibattito aperto allo scambio di idee di cui abbiamo un estremo bisogno». 

Un ritorno alla percezione totalizzante dell’arte. È l’obbiettivo della 45esima edizione di Artefiera, la più longeva esposizione d’arte italiana tornata ieri e in programma fino a domani 15 maggio in presenza all’interno della fiera di Bologna dopo un anno di stop dovuto alla pandemia. È tornata. Ed è tornata «a testa alta». Con il ritorno di Artefiera a Bologna, e finalmente di nuovo in presenza, «il mondo dell’arte si riprende i propri spazi e il suo ruolo di veicolo per le relazioni umane», ha dichiarato il direttore artistico dell’evento Simone Menegoi. Un’esperienza sensoriale a tutto tondo, un ritorno al confronto, al dibattito aperto allo scambio «di idee di cui abbiamo un estremo bisogno». 

L’attenzione alla qualità dell’allestimento è una delle priorità di questa edizione realizzata tramite un rinnovo di alcuni padiglioni e la definizione di un nuovo percorso di visita creato per lasciare maggiore libertà all’osservatore seppur seguendo un percorso razionale tra le varie esposizioni.  

L’area espositiva suddivisa in quattro sezioni da spazio a tutte le forme artistiche. All’interno dell’area principale sono trattati, come da tradizione, temi moderni e postbellici con un forte accento sull’arte italiana. Segue poi la sezione Focus che in questa edizione promuove un percorso legato ai movimenti artistici tra gli anni ‘50 e ‘70 dello scorso secolo.  Pittura XXI è un ‘area dedita agli artisti emergenti, particolarmente apprezzata nelle precedenti edizioni per la vivacità e assoluta contemporaneità che caratterizza le esposizioni scelte. 

Qui il programma completo delle ultime giornate.

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