È stata colpita con un pugno in pieno volto da un uomo con il volto coperto da un passamontagna mentre rientrava a casa. Una studentessa di 23 anni è stata aggredita due sere fa in via Romagnoli, in zona Murri a Bologna, senza alcun motivo. La giovane, sotto choc, è riuscita a urlare attirando i residenti, che sono scesi in strada per soccorrerla e hanno chiamato il 112 e l’ambulanza. L’aggressore è fuggito. Il giorno successivo la 23enne ha sporto denuncia ai carabinieri, che ora indagano.
L’aggressione è avvenuta martedì sera, all’indomani del comunicato del Comune di Bologna in cui dà i numeri (27) sui verbali firmati da decine di agenti (ben 11 pattuglie) della polizia locale usate per controllare il rispetto del limite dei 30 km/h del progetto Bologna Città 30, riattivato da lunedì dopo lo stop del Tar.
Da allora, i controlli sulla velocità proseguono (anche oggi secondo alcune segnalazioni dei cittadini). Un impiego della polizia locale, dunque, che si concentra sulla sicurezza stradale, mentre episodi come quello di via Romagnoli riportano l’attenzione proprio sulla sicurezza urbana. La narrazione che sia solo compito dello Stato è finita nel 2017 con il Decreto-legge 20 febbraio 2017 n. 14, che ha ampliato il ruolo della polizia locale nel presidio del territorio e nella prevenzione.
Tale Decreto-Legge ridisegna la sicurezza urbana come tutela della vivibilità e del decoro, non più limitata al solo ordine pubblico. In questo quadro, il sindaco assume un ruolo centrale con il potere di adottare ordinanze urgenti per intervenire su situazioni di degrado che incidono sulla qualità della vita nei territori.
La polizia locale viene rafforzata e trasformata da corpo prevalentemente amministrativo a soggetto attivo delle politiche di sicurezza urbana, con compiti che si estendono alla prevenzione del degrado e al presidio del territorio.
Tra gli strumenti introdotti rientrano le misure di allontanamento da aree sensibili, come il cosiddetto Daspo urbano, e il potenziamento dei regolamenti di polizia urbana per il controllo del decoro, delle aree a rischio e del contrasto all’abusivismo.
Detto ciò e a seguito dell’ennesima aggressione a una studentessa che rientrava a casa, la priorità dell’amministrazione Lepore è davvero appostare decine di volanti della polizia locale armati di telelaser per multare chi supera i 30 km/ orari?

