Museo dei bambini al Pilastro, il Comune di Bologna punta sulla missione educativa, ma i dati dei cittadini coinvolti dove sono?

Dopo le proteste suscitate dall’abbattimento degli alberi nel parco del Pilastro per costruire il famoso museo dei bambini, il Comune di Bologna prova a correre ai ripari presentando il progetto “Futura” attraverso un convegno pubblico. L’incontro, previsto sabato 11 aprile alle 11 all’Auditorium Biagi in Salaborsa, sarà incentrato sulla missione educativa del progetto, senza però chiarire se e quanto i cittadini abbiano partecipato alle decisioni che hanno portato alla scelta del sito e alla rimozione degli alberi. O almeno nel comunicato stampa questo il Comune non lo dice.

«Il Museo dei bambini e delle bambine Futura è un progetto educativo innovativo, rivolto all’infanzia e alle famiglie, che riguarda tutta la città», ha dichiarato l’assessore alla Scuola Daniele Ara. «Sarà un convegno aperto a chi vorrà conoscere e migliorare il progetto, non a chi, ancora in queste ore, agita azioni violente contro il Museo dei bambini e delle bambine».

Il convegno metterà in luce la struttura del museo, realizzata in legno e vetro, e la sua funzione educativa. Ma resta il nodo politico: gran parte dei residenti del Quartiere, e in particolare del Pilastro, preferirebbe preservare il parco e il verde per i bambini, invece di vedere sorgere un museo.

L’amministrazione, pur continuando i lavori secondo il cronoprogramma, punta a presentare la “missione educativa” come risposta alle critiche, senza fornire, al momento, dati concreti sul coinvolgimento dei cittadini. Una strategia che molti osservatori definiscono più una toppa comunicativa che una vera soluzione alle tensioni nate attorno al progetto.

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