La Filuzzi, ballo tipico bolognese che fonde tradizione e socialità, ha ottenuto l’attestazione De.Co. (Denominazione Comunale d’Origine). Domenica 26 gennaio, alle 17, la Sala della Cultura di Palazzo Pepoli ospiterà un evento dedicato per festeggiare questo importante riconoscimento.
Un ballo che racconta Bologna
Nata dall’incontro tra il liscio emiliano-romagnolo e le influenze delle comunità rurali migrate in città, la Filuzzi ha trasformato i portici di Bologna in piste da ballo, creando una forma d’arte unica. Questo ballo, tuttora praticato, unisce generazioni: accanto a figure storiche, anche i più giovani partecipano attivamente, come dimostrano eventi tradizionali amati, tra cui la serata del 14 agosto in Piazza Maggiore per Ferragosto.
«La Filuzzi è una delle arti uniche e identitarie di Bologna sviluppatasi attorno alla socialità del territorio», spiega Marco Piazza, delegato del Sindaco alla cultura popolare. «Rappresenta una componente importante della storia della città ed entra a pieno titolo nel registro delle Denominazioni Comunali (De.Co.). L’amministrazione continuerà a valorizzarla, permettendo a tutti di avvicinarsi al suo spirito unico».
L’evento: tra musica, danza e cultura
“Benvenuta Filuzzi!” sarà l’occasione per scoprire storia, musica e danza legate a questa tradizione. L’evento, parte del ciclo di incontri dedicati alla cultura popolare bolognese dopo la riapertura di Palazzo Pepoli a novembre, prevede momenti di approfondimento e spettacolo.
Tra i protagonisti della giornata: Duccio Caccioni, presidente della commissione De.Co., che consegnerà l’attestazione a Marco Piazza, e Roberto Alessi di Cronopios, rappresentante del Movimento della Filuzzi, nato per valorizzare questa pratica come patrimonio culturale.
Il cuore dell’evento sarà “Filuzzi in movimento”, una serie di assaggi musicali, accenni di ballo e interventi sulla storia e l’evoluzione di questa tradizione. Mauro Malaguti condurrà l’incontro, con ospiti illustri come Dina Staro, Carlo Pelagalli, Pierfrancesco Pacoda, Paolo e Marco Marcheselli, Fausto Carpani, Antonio Stragapede, Andrea Biagi, Antonio Clemente e Loris Brini.

