Oltre 2 laureati su 3 dell’Unibo finiscono gli studi in corso, occupazione all’82,7% dopo un anno dalla magistrale

Oltre due laureati su tre dell’Università di Bologna concludono gli studi nei tempi previsti e, a un anno dalla laurea magistrale, il tasso di occupazione raggiunge l’82,7%, leggermente sopra la media nazionale. È il quadro che emerge dai nuovi rapporti AlmaLaurea dedicati ai percorsi universitari e agli sbocchi professionali dei laureati dell’Alma Mater.

L’indagine sui percorsi di studio ha coinvolto 20.281 persone che hanno conseguito il titolo nel 2025. Tra queste, quasi la metà arriva da fuori regione: il 44,3% dei laureati non proviene dall’Emilia-Romagna, una quota superiore alla media italiana, ferma al 23,9%. Gli studenti internazionali rappresentano invece il 9% del totale.

Secondo il rapporto, chi si laurea a Bologna ottiene il titolo mediamente a 25,2 anni, mentre il dato nazionale è di 26,3 anni. Il 67,8% conclude il percorso universitario senza andare fuori corso, contro una media italiana del 60,4%. Anche il voto medio finale risulta più elevato: 104,4 su 110 rispetto al 102,8 registrato a livello nazionale.

Tra le esperienze svolte durante il percorso universitario, il 62% dei laureati ha partecipato a un tirocinio riconosciuto dal corso di studi. Le esperienze all’estero riguardano invece il 16,4% dei laureati, una percentuale superiore alla media nazionale del 10,2%.

L’analisi sugli esiti occupazionali ha preso in esame 38.478 laureati dell’Università di Bologna. Tra coloro che hanno conseguito una laurea triennale e non hanno proseguito gli studi, il tasso di occupazione raggiunge il 77,8% a un anno dal titolo.

Per i laureati magistrali, invece, il tasso di occupazione è dell’82,7%, contro una media nazionale dell’80,8%. Tra gli occupati, il 20,9% ha mantenuto il lavoro svolto prima della laurea, il 19,2% ha cambiato impiego, mentre il 59,9% ha iniziato a lavorare soltanto dopo aver concluso il percorso universitario.

A cinque anni dal conseguimento della laurea magistrale il tasso di occupazione sale al 94,5%. In questa fascia temporale il 56,1% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, il 14% un contratto a termine e il 13,3% svolge un’attività autonoma.

Sul fronte dei settori di impiego, il 79,4% dei laureati occupati lavora nei servizi, mentre il 18,3% è impiegato nell’industria. La maggioranza trova lavoro nel settore privato (60,5%), mentre il 34,7% opera nel pubblico. Più della metà degli occupati, il 55,7%, lavora in Emilia-Romagna; il 35,5% in altre regioni italiane e l’8,4% all’estero.

«Sono dati che confortano e spronano a proseguire sulle strade intraprese per garantire la migliore esperienza possibile a studentesse e studenti. In particolare, questi risultati premiano l’alta qualità dei nostri Corsi di Studio, il progressivo potenziamento dei nostri servizi, la crescente attenzione al territorio e alle sue realtà sociali e imprenditoriali», ha commentato il rettore dell’Unibo Giovanni Molari.

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