La birra artigianale bolognese si mette in rete con una nuova guida dedicata a chi vuole scoprire dove degustarla. Sono 41 le birrerie e i birrifici inseriti nella terza edizione della Craft Beer City Map, la mappa che raccoglie i locali della città e dell’hinterland dove trovare produzioni artigianali.

La guida è stata stampata in 15.000 copie e distribuita nei locali aderenti al progetto e nei punti di informazione turistica di Bologna, tra cui Bologna Welcome e Succede Solo a Bologna. È inoltre disponibile in formato digitale sul sito www.bolognacraftbeer.it.

Il progetto coinvolge attività presenti non solo nel capoluogo, ma in tutta la Città metropolitana di Bologna. Dei 41 locali presenti nella mappa, 16 si trovano all’interno dei viali cittadini, 11 nelle zone periferiche e 14 in altri comuni del territorio, tra cui San Lazzaro, Pianoro, Sasso Marconi, Sant’Agata Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Castenaso, Budrio, Castel San Pietro, Imola e Castel di Casio.

La caratteristica comune delle attività inserite nella guida è la proposta di birra artigianale secondo la definizione prevista dalla legge.

«È un progetto aperto – spiega Nicola dell’Orefice, gestore di attività aderenti alla mappa -. I nuovi locali che vorranno aderire verranno inseriti nelle ristampe annuali. Le 41 attività della ‘Craft Beer City Map’ hanno una caratteristica comune: offrono ai loro clienti birra che si può chiamare artigianale secondo la definizione di legge. Per artigianale infatti si intende chi produce birra non sottoposta a pastorizzazione e filtrazione, è indipendente dai grandi gruppi birrari e ha una produzione inferiore ai 200.000 ettolitri all’anno».

La birra artigianale non è più una nicchia

Il progetto arriva in un momento in cui il settore della birra artigianale ha raggiunto una maggiore stabilità sul mercato italiano. Dopo la crescita iniziata intorno al 2010, il comparto viene oggi considerato una realtà consolidata.

Nel 2024 la produzione italiana di birra artigianale ha raggiunto 598.500 ettolitri, con un fatturato annuo stimato di circa 200 milioni di euro. Il settore comprende sia microbirrifici con produzioni inferiori ai 10.000 ettolitri annui sia birrifici con volumi compresi tra 10.000 e 200.000 ettolitri.

Anche l’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni più attive: secondo l’indagine tra i soci UnionBirrai è quinta in Italia per numero di birrerie artigianali, preceduta da Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana.

La valorizzazione delle produzioni locali

Tra gli obiettivi della Craft Beer City Map c’è anche quello di promuovere le produzioni realizzate sul territorio bolognese, insieme alle birre italiane e internazionali presenti nei locali aderenti.

«Si vuole valorizzare anche la birra locale prodotta a Bologna, sempre più apprezzata – prosegue Davide Merighi, altro gestore di attività aderenti alla mappa –. Insieme alla birra Made in Bo ci saranno tante birre Made in Italy ed anche quelle prodotte fuori dall’Italia. Garantendo sempre la qualità. La birra che proviene da altri Paesi segue canali ben precisi, deve garantire il massimo della freschezza, quindi il trasporto, dal luogo della produzione alle nostre birrerie viene fatto in tempi brevi con tutti gli accorgimenti necessari».

La mappa è stata finanziata dalle stesse birrerie partecipanti e ha ricevuto il patrocinio di CNA Bologna, Fipe Confcommercio Bologna, UnionBirrai, Fermento Birra, Bologna Welcome, Succede Solo a Bologna e Comune di Bologna.

«CNA sia a livello nazionale che locale è attentissima alla tutela e alla valorizzazione della birra artigianale – commenta Matteo Calzolari, Presidente CNA Agroalimentare Bologna –. Volentieri abbiamo patrocinato questa mappa, in quanto oltre a portare un grande valore al settore artigianale della birra, è un ulteriore strumento per attirare a Bologna un turista curioso e attento alla qualità di quanto gli viene proposto sotto le Due Torri».

Una rete tra birrerie per far conoscere nuovi stili

La Craft Beer City Map nasce anche dalla collaborazione tra locali che hanno scelto di presentarsi come una rete, favorendo la conoscenza delle diverse realtà presenti sul territorio.

Ogni scheda della mappa contiene logo, contatti e una descrizione delle caratteristiche del locale, con l’obiettivo di accompagnare residenti e visitatori alla scoperta delle diverse proposte.

«L’idea della mappa – continua Enrico Bonvicini, altro gestore di attività aderenti alla mappa – è nata dalla collaborazione che già esisteva tra tutti i locali che offrono birra artigianale a Bologna. In pratica una vera e propria rete che non si pone in concorrenza l’uno con l’altro, al contrario una birreria già adesso indica al cliente le altre che propongono birra artigianale. Così chi apprezza la vera birra artigianale ha l’opportunità di assaggiare molti più stili di birra».

La guida punta quindi anche alla diffusione della cultura della birra, attraverso informazioni e consigli ai clienti sui diversi prodotti disponibili, dagli stili italiani alle produzioni internazionali.

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