Un uomo sulla quarantina con addosso un forte odore di alcool, ha circondato con il braccio una delle giovani studentesse salite da poco sull’autobus incitandola di stringersi a lui.
«Ho infilato le chiavi tra le dita, come mi aveva insegnato mia madre da piccola. Ero pronta a difendere sia me sia le mie amiche da quell’uomo”. Inizia così la dichiarazione di una delle vittime della molestia sessuale accaduta la sera del 19 Novembre, nel centro di Bologna sulla linea 13 diretta verso zona Borgo Panigale. Dopo aver trascorso insieme una semplice festa di compleanno, un gruppo di studentesse di età compresa tra i 20 e i 22 anni, al loro ritorno a casa sono state molestate durante il tragitto in autobus da un uomo, probabilmente ubriaco secondo le dichiarazioni delle vittime.
Dopo aver festeggiato e cantato insieme “Tanti Auguri” con tanto di torta e candeline, le quattro studentesse, si sono avviate alla fermata del 13 di Via Riva Reno per prendere l’autobus. Dopo essere salite e aver timbrato il biglietto si sono avviate a prendere posto, quando un uomo sulla quarantina con addosso un forte odore di alcool, ha circondato con il braccio una delle giovani studentesse incitandola di stringersi a lui.
Prontamente, però, la ragazza lo ha allontanato, grazie anche all’aiuto delle sue amiche che decisero di spostarsi insieme verso i sedili posteriori dell’autobus, cercando di fuggire dal malintenzionato. Nonostante ciò l’uomo le ha inseguite, cercando costantemente con la principale vittima un possibile contatto molesto, approfittando anche della fitta folla di passeggeri. Costringendo così le ragazze a dover fare avanti e indietro sull’autobus speranzose nell’essere prima o poi lasciate in pace.
«Ho spesso cercato con lo sguardo l’aiuto delle persone che avevo vicino, anche solo per non sentirmi sola nell’affrontare tutto questo. Per la prima volta, ho avuto veramente paura che nessuno ci volesse aiutare», ha dichiara una delle vittime. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi indifferenti dei passeggeri, i quali non sono intervenuti in alcun caso, nemmeno per intimare all’uomo di allontanarsi dalle ragazze.
Tutto ciò è accaduto tristemente proprio pochi giorni prima del 25 Novembre, la “Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne” e purtroppo non è la prima volta che si sentono di casi di molestie a Bologna. Secondo le recenti statistiche del Ministero dell’Interno, il capoluogo emiliano-romagnolo si trova al secondo posto per numero di violenze sessuali, appena sotto Trieste. Il Questore di Bologna, Isabella Fusiello, si è pronunciata e ha invitato le donne ad essere prudenti e a denunciare sempre questi casi, mantenendo alta la guardia.

