Il primo tram di Bologna, destinato al collaudo, arriverà a settembre: un ritardo di 2 mesi, rispetto alla tabella di marcia annunciata dall’assessore comunale alla Nuova mobilità, Michele Campaniello lo scorso maggio, attribuito indirettamente dallo stesso assessore all’azienda spagnola CAF, produttrice dei mezzi. È questa la novità emersa dalle parole riferite all’emittente televisiva È Tv dell’assessore che indica così la causa dello slittamento. «Il nuovo cronoprogramma che ci hanno comunicato (si riferisce all’azienda Caf che li produce) è che (i mezzi) arriveranno nel mese di settembre», dice Campaniello.
Una nuova data che arriva dopo un precedente annuncio dell’amministrazione comunale: a maggio era stato indicato luglio come il mese in cui sarebbe arrivato il primo tram, destinato a circolare in orario notturno sulla linea per consentire le attività di collaudo. Luglio è però trascorso senza l’arrivo del mezzo.
Secondo la ricostruzione di Campaniello, il mancato arrivo del primo tram nei tempi inizialmente indicati non sarebbe legato al progetto della linea o alle lavorazioni ancora in corso, ma al nuovo calendario fornito dal costruttore.
Il nodo dei cantieri ancora aperti
Lo stesso assessore, nel corso della sua dichiarazione, ha precisato che il completamento dei lavori non coincide con il raggiungimento degli obiettivi del PNRR. «L’obiettivo del PNRR lo abbiamo centrato, il PNRR è una cosa e la fine dei cantieri è un’altra», ha spiegato Campaniello.
Tuttavia, l’assessore ha comunque ammesso che i lavori non sono finiti e che «rimarranno alcune attività ancora da portare a termine», indicando soprattutto «finiture e completamento di lavori che sono già in fase avanzata». Una precisazione che conferma come la linea tramviaria non sia ancora arrivata alla conclusione definitiva dei lavori, anche se per il Comune di Bologna gli obiettivi legati ai finanziamenti europei sarebbero stati rispettati.
Da luglio a settembre, il nuovo banco di prova per il tram Bologna
Il nuovo appuntamento fissato dall’amministrazione è quindi settembre. Sarà quel mese a verificare se il nuovo cronoprogramma verrà rispettato e se il primo mezzo potrà finalmente entrare nella fase di collaudo. «Siamo comunque all’interno del macrocronoprogramma che avevamo definito come amministrazione», conclude l’assessore.

