È stato arrestato uno dei manifestanti coinvolti nei violenti disordini scoppiati tra la serata e la notte nel centro di Bologna al termine del presidio dedicato ad Abderrahim Fakir. Il provvedimento, eseguito dalla Digos su disposizione della Procura, riguarda l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e dovrà essere sottoposto alla convalida dell’autorità giudiziaria.
Gli investigatori stanno inoltre esaminando la posizione di altri attivisti che sono stati identificati durante le tensioni, per valutare eventuali ulteriori provvedimenti.
I disordini sono scoppiati dopo il presidio organizzato in memoria di Abderrahim Fakir, il 43enne morto domenica durante un intervento della polizia al Pilastro. L’iniziativa, sostenuta dal sindaco di Bologna Matteo Lepore e presentata come un «momento di raccoglimento e partecipazione», è poi degenerata quando un gruppo di partecipanti si è scontrato con le forze dell’ordine.
Le tensioni sono proseguite per diverse ore nel centro storico e si sono concluse con numerosi episodi di vandalismo. Al termine della notte il bilancio comprendeva vetrine infrante, muri imbrattati, auto incendiate e altri danneggiamenti in diverse zone della città.
L’attività investigativa prosegue per ricostruire le responsabilità dei partecipanti ai disordini e verificare la posizione delle persone già identificate.

