Un giovane di 20 anni è stato lasciato a terra gravemente ferito dopo una violenta aggressione avvenuta nel pomeriggio di ieri nel centro di Bologna. Il ragazzo è stato trovato intorno alle 17.30 in via De Rolandis, tra via Zamboni e via Irnerio, con il volto devastato da colpi inferti con armi da taglio e il corpo coperto di ferite.
Il ventenne, di origine tunisina, presentava lesioni profonde alla testa e alla guancia, oltre a tagli all’addome e a una grave ferita alla coscia. Sul posto sono stati recuperati solo i manici di alcuni coltelli, mentre una lama è stata rinvenuta conficcata nella gamba, elemento che fa pensare a un’aggressione condotta con estrema violenza, probabilmente anche con un machete. Il giovane sarebbe stato anche colpito ripetutamente prima di essere accoltellato.
Quando sono arrivati i soccorsi, il ragazzo era privo di conoscenza e non riusciva a parlare. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore in codice rosso, è stato sottoposto a un intervento chirurgico immediato e ricoverato nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono giudicate critiche.
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia Bologna Centro, con il supporto della Scientifica del Nucleo investigativo. L’episodio viene inquadrato come una possibile rappresaglia maturata nell’ambiente dello spaccio. Secondo le prime ricostruzioni, la violenza sarebbe scoppiata durante uno scontro tra due gruppi numerosi, con decine di persone coinvolte, che ha attraversato una parte del centro storico.
Alcuni testimoni hanno raccontato ai militari di inseguimenti e urla tra via Zamboni e via De Rolandis, dove il giovane è stato infine trovato ferito, prima della fuga degli aggressori verso via Irnerio. «Gridavano insulti e si inseguivano». Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per ricostruire l’esatta dinamica e individuare i responsabili.

