A Bologna nasce Lucid, il primo assistente AI che protegge il pensiero critico

A Bologna due giovani imprenditori, Marcello Violini e Lorenzo Nargiso, hanno lanciato Lucid, il primo assistente basato su intelligenza artificiale progettato per salvaguardare attivamente il pensiero critico degli utenti. Integrato nell’app Teti, il sistema open source monitora in tempo reale come le persone ragionano e adatta le risposte dell’AI per stimolare il ragionamento autonomo invece di fornire soluzioni immediate.

Ricerche recenti dimostrano che un uso intenso dell’intelligenza artificiale può ridurre le capacità di pensiero critico in pochi mesi, soprattutto tra gli under 25, la cui corteccia prefrontale è ancora in sviluppo. In questi casi, delegare il pensiero a una macchina può indebolire la capacità di analisi e di decisione.

Lucid distingue tra delega funzionale e delega cognitiva: interviene solo quando l’AI sostituisce il ragionamento umano. Chi tende a dipendere dall’AI riceve domande stimolanti, sfide cognitive o suggerimenti per pause strategiche. Per gli utenti più giovani, il sistema limita la durata delle sessioni e favorisce l’apprendimento attivo, senza ridurre l’efficienza operativa.

«La protezione cognitiva dovrebbe diventare uno standard universale, come le cinture di sicurezza nelle automobili», spiegano i due fondatori bolognesi. «Il rischio non è nella singola interazione, ma nell’effetto cumulativo di migliaia di interazioni nel tempo». Rendendo Lucid open source, TetiAI punta a trasformare la protezione cognitiva in un nuovo standard globale dell’intelligenza artificiale.

Il sistema si basa su oltre 30 studi peer-reviewed tra neuroscienze, psicologia cognitiva e scienze dell’educazione, e applica principi come il supporto adattivo e l’apprendimento attivo. Lucid è già disponibile su iOS, Android e web, segnando un passo avanti nel rapporto tra esseri umani e AI.

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